sergione anceschi
Distretto
Valutazione contesto esistente
1. Quali sono in generale i 3 punti di debolezza attuali del distretto ceramico e quali i 3 punti di forza?
Punti di forza:
qualità disegno marketing
punti di debolezza:
lentezza della politica
poca flessibilità degli imprenditori
poca progettualità a lungo termine
Scenari futuri
2. Come pensi sarà il futuro economico e sociale di medio e lungo termine nel distretto ceramico?
spero che sia come da mio progetto altrimenti il rischio è che il distretto si sbricioli
Soluzioni-proposte
3. Quali sono le 3 soluzioni-idee nuove che hai per il rilancio del distretto a breve-medio-lungo termine, e perché? (per ogni soluzione proposta indica un titolo)
rimando alla mia proposta:
SASSUOLO ECO-CAPITALE MONDIALE DELLA CERAMICA
PREMESSA
Sassuolo, la mia città era già alle prese con un in eludibile calo produttivo ed occupazionale prima della attuale crisi per diverse ragioni che ora non (mi dilungo) sto a spiegare. Questa crisi ha estremizzato ancor di più il problema, migliaia di lavoratori hanno perso il posto e il dramma più grande avverrà presto, quando termineranno gli ammortizzatori sociali. Il dramma è poi acuito dal fatto che sia la classe politica sia quella imprenditoriale sia le associazioni di categoria continuano a perdersi nelle loro infinite polemiche sul nulla e nessuno, dico nessuno ha per il momento affrontato il tema proponendo progetti per il futuro del nostro comprensorio, salvo una proposta del movimento 5 stelle piuttosto discutibile. Ho partecipato ad alcuni convegni ed incontri in merito e le proposte ascoltate sono sempre le stesse: allungare gli ammortizzatori sociali (ma un termine poi lo avranno..) la qualità, la tecnologia ecc. insomma niente di nuovo, cioè non possiamo demandare la soluzione dei problemi agli stessi che li hanno creati!
Da tempo sto pensando e proponendo la stessa discussione ad amici e persone pensanti: può esistere per Sassuolo una soluzione, un futuro che:
1) vada a diminuire le emissioni di CO2
2) vada ad aumentare gli spazi verdi
3) garantisca una occupazione “decente” agli abitanti?
Non è certo facile ma una soluzione vuole trovata.
Dopo tante discussioni ed arricchimenti ed idee, mi ha colpito un particolare: tutte le persone con cui ho parlato e che hanno viaggiato nella loro vita mi confermano che in tutto, quasi tutto il mondo Sassuolo è conosciuta come la capitale della ceramica per pavimenti e rivestimenti e che tutti o quasi tutti sanno cosa si fa prevalentemente a Sassuolo.
Sommato questo dato con alcuni fatti incontrovertibili:
1) Sassuolo (distretto e contorni) ha la produzione ceramica di miglior qualità
2) Sassuolo è dove nasce il disegno e la creatività in ceramica
3) Sassuolo è dove nasce e viene costruita la tecnologia e l’impiantistica per la ceramica.
4) Sassuolo è il maggior centro logistico per la ceramica (anche le più importanti aziende estere hanno un deposito a Sassuolo perché risulta la miglior scelta logistica inviare qua carichi completi che poi verranno divisi e da qua partono per la destinazione finale)
Pensando a tutto questo può esistere la proposta che andrò a esporre:
Fermare l’attuale piano regolatore che prevede un ulteriore aumento della cementificazione assolutamente non giustificato dalla attuale situazione, riutilizzare gli spazi industriali già dimessi e quelli che presto lo saranno, in parte riportandoli a verde e riequilibrando il rapporto tra costruito e verde e in parte utilizzandoli per la creazione di spazi per una fiera permanente della ceramica, cioè Il Luogo per eccellenza di interscambio, di acquisto e vendita di ceramiche e di tutto quanto ruota attorno a questo mondo e delle strutture necessarie allo scopo e che rendano vivibile ed appetibile il soggiorno sul nostro territorio, oltre ad un tecnopolo, istituti superiori e di ricerca dedicati, il tutto pensato e costruito o ristrutturato con le nuove tecniche, l’ autoproduzione di energie rinnovabili ed il rispetto dell’ambiente. Insomma, un gioiello di tecnologia e di eco-sostenibilità.
SITUAZIONE ATTUALE
Attualmente il distretto versa in una situazione occupazionale disastrosa che verrà ulteriormente e decisamente peggiorata dal termine prossimo degli ammortizzatori sociali. La situazione è evidente già andando per strada dove si possono notare i cartelli Vendesi ed Affittasi ormai scoloriti dal sole campeggiare su decine e decine di capannoni industriali e artigianali e in tante, tantissime aree industriali dismesse.
La cosa più preoccupante è che non vi sono idee e progetti per il futuro che possano garantire alla
Collettività occupazione ed una vita serena. Solo qualche privato sta lavorando sull’innovazione mentre la pubblica amministrazione, specie a Sassuolo, sembra più preoccupata di portare Miss Italia o Amici in paese che impegnarsi seriamente per cercare un futuro dignitoso. Il comune di Fiorano sta lanciando un’ interessante iniziativa: la fabbrica delle idee dove si vogliono raccogliere e coordinare penieri e progetti per il futuro del distretto ceramico.
PROIEZIONE FUTURA
Provate ad immaginare una città completamente ristrutturata, dove al posto dei vecchi capannoni ora inutilizzati, dopo averne riconvertiti parte di nuovo a verde pubblico, sorgano una serie di costruzioni e ristrutturazioni dove l’energia necessaria alle attività venga prodotta dagli stessi edifici utilizzando energia rinnovabile, con un mix tra tutte le nuove tecnologie applicabili, dal fotovoltaico all’eolico al geotermico e la cogenerazione.
Edifici che contengano:
1) un polo tecnologico di ricerca collegato ai tecnopoli già presenti e funzionanti in regione ed oltre.
2) Un distaccamento dell’università
3) Una scuola superiore con anche corsi in inglese per stranieri interamente dedicata al mondo della ceramica
4) Uno o più centri mostre dove esporre, informare e fare mercato
5) Strutture alberghiere adeguate
6) Strutture per il tempo libero e lo sport
7) Un’ ampliazione delle Terme di Salvarola
8) Il tutto collegato da piccoli e medi mezzi per il trasporto collettivo ad emissione zero (elettrici) ricaricabili direttamente alle fermate.
Lo stesso distretto diventerà “banco di prova” e mostra permanente delle produzioni locali utilizzando nelle ristrutturazioni di edifici, piazze e strade i nuovi prodotti che il distretto creerà e dando così la possibilità di vedere in opera le realizzazioni e la loro durata nel tempo.
Non sono da dimenticare i collegamenti possibili col turismo ed un eventuale nuovo sviluppo della agricoltura locale per la produzione ed il consumo in zona di prodotti di qualità.
Creare insomma una città dove chiunque abbia a che fare col mondo ceramico possa rivolgersi, che sia produttore, compratore o un tecnico del settore, dove si possa trovare tutta la produzione mondiale, il meglio della tecnologia e del disegno disponibili nello stesso luogo. Un luogo che al tempo stesso sia molto più vivibile, con l’aria molto più pulita e sana rispetto ad ora e dove la gente provi piacere a soggiornare e magari si fermi un giorno o due di più per godere dei servizi messi a disposizione.
Questo creerebbe senz’altro un appeal migliore per la nostra ceramica ed al tempo stesso darebbe origine a strutture fisse che potrebbero funzionare e dare occupazione al di là del calo produttivo, già comunque ineluttabile. Se poi le strutture verranno organizzate in maniera flessibile potranno accogliere anche altri eventi, congressi, manifestazioni musicali, festival come quello della filosofia eccetera eccetera eccetera.
Questo in realtà è solo uno sproloquio che vorrebbe riempito davvero di contenuti e di aspetti tecnici. E’ aperto a tutte le persone ed organizzazioni sociali e politiche che abbiano a cuore il bene comune.
Ringrazio Areaetica e tutti coloro che mi hanno sopportato e dato spunti sull’argomento.
Chiunque volesse contribuire in qualsiasi maniera può contattare attraverso la mail:
.(JavaScript deve essere abilitato per visualizzare questo indirizzo email)
Sassuolo 8 settembre 2010
4. Cosa salvare dell’esistente e delle iniziative in corso?
vedi mio progetto
Responsabilità e condizioni
5. Quali condizioni e strumenti sono necessari per realizzare le tue proposte?
Semplicemente crederci
6. Quali ruoli e apporti di altri attori e del tuo settore?
le proposte sono aperte al contributo di tutti, nessuno escluso
(proposta inviata il 22-9-2010)
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