simone zanni
Economia
Valutazione contesto esistente
1. Quali sono in generale i 3 punti di debolezza attuali del distretto ceramico e quali i 3 punti di forza?
PUNTI DI DEBOLEZZA
PAURA E SENSO DI RASSEGNAZIONE
Ho voluto mettere al primo punto un aspetto psicologico. I discorsi tra ragazzi al pub, tra lavoratori in fabbrica, tra imprenditori in fiera, degli ultimi due anni, sono grondanti di pessimismo. Non critico l’analisi della situazione economica, i dati sono assolutamente chiari nella loro negatività, ma mi rammarico dell’immobilismo che spesso si cela dietro a tali analisi. Non dimentichiamo che vi sono realtà che usciranno da questa crisi con posizioni di mercato rafforzate. Compito delle istituzioni è quello di determinare le condizioni per cui queste realtà siano le più numerose possibile. Il mondo attorno a noi comunque sta correndo: il declino delle nostre aziende non è assolutamente segnato.
INFRASTRUTTURE
La sopravvivenza, o meglio lo sviluppo, di un distretto è strettamente correlato alla mobilità delle merci e delle persone. Reti viarie e ferroviarie devono precedere e favorire lo sviluppo, non seguirlo. La direzione green che la nostra economia dovrà doverosamente seguire passa per investimenti nel trasporto ferroviario, in vie a veloce scorrimento, non certo per ingorghi e incolonnamenti di tir.
FRAMMENTAZIONE SISTEMA PRODUTTIVO
Una filiera produttiva costituita da un’infinità di piccole aziende. Straordinario punto di forza per la nascita di innovazioni e competenze ma punto di debolezza nel momento in cui non si ha la capacità di fare sistema, ad esempio, di fronte all’internazionalizzazione o di fronte all’acquisto di materie prime e servizi.
PUNTI DI FORZA
KNOW HOW E PROBLEM SOLVING
Le basi e lo sviluppo tecnologico del settore ceramico hanno tuttora sede nel nostro distretto. La creatività italiana e il pratico ingegno emiliano nel trovare soluzioni alle problematiche produttive sono stati e rimarranno alla base del nostro sviluppo economico.
CULTURA D’IMPRESA
Qui, più che in altre parti d’Italia, ogni ragazzo ha all’interno della propria cerchia di conoscenti esempi di imprenditori e imprenditrici. Il “mettersi in proprio”, l’idea di poter essere a capo di un’organizzazione aziendale, sono concetti che permeano la cultura del nostro distretto. Ciò è certamente un aspetto necessario affinchè si pongano le basi per la sopravvivenza e lo sviluppo della nostra economia
CAPITALI
Il nostro distretto è ancora sufficientemente ricco di aziende che hanno generato negli anni reddito e accumulato capitali. Cifre che, nel caso si creassero le condizioni di sviluppo, molte società non esiterebbero ad investire.
Scenari futuri
2. Come pensi sarà il futuro economico e sociale di medio e lungo termine nel distretto ceramico?
Se si adottereanno strategia economico-sociali opportune il nostro distretto avrà ottime possibilità di sopravvivenza e sviluppo. Ritengo sia opportuno, oltre che continuare ad investire nella tecnologia ceramica, incentivare le aziende a diversificare le proprie attività verso settori in espansione e tecnologicamente avanzati. Il nostro comprensorio ha un proprio modo di fare business, ha una propria mentalità vincente, caratteristiche che lo pongono in una posizione privilegiata nell’affrontare conversioni o diversificazioni di produzione. I metri di piastrelle che verranno prodotti negli anni futuri si assesteranno verosimilmente sui valori del 2010; occorrerà quindi puntare su innovazione tecnologica legata al mondo ceramico e investire su altri settori legati ad esempio alla green economy.
Dal punto di vista sociale, purtroppo, la produzione ceramica non potrà garantire lo stesso numero di posti di lavoro degli anni precedenti. Formazione, cultura, ingegno e sacrificio saranno armi indispensabili per tutti i lavoratori, in particolare giovani, che si dovranno cimentare in attività e sfide nuove e diffrenti sia tra loro, sia rispetto al passato.
Soluzioni-proposte
3. Quali sono le 3 soluzioni-idee nuove che hai per il rilancio del distretto a breve-medio-lungo termine, e perché? (per ogni soluzione proposta indica un titolo)
DIVERSIFICAZIONE DEI SETTORI PRODUTTIVI
Non solo ceramica nel nostro distretto. Ottimi gli investimenti e la ricerca in qualità, design, tecnologie produttive nel mondo della piastrella, ma altrettanto importanti quelli rivolti ad individuare settori in cui il nostro modo di fare impresa, il nostro ingegno e la nostra creatività possano rappresentare un fattore di successo.
INTRODURRE LA MENTALITA’ DEL “FARE SISTEMA”
Piccole aziende, ciascuna con peculiarità proprie ma con scarsa propensione a trovare obiettivi, strategie e necessità comuni. L’affacciarsi ai mercati internazionali sviluppando ad esempio insieme reti commerciali efficaci, così come gestire insieme l’approvvigionamento di materie prime e servizi, migliorerebbero senza ombra di dubbio la competitività del nostro distretto.
ISTITUZIONI, ECONOMIA E CULTURA
Le istituzioni devono essere a stretto contatto con le attività economiche del proprio territorio: individuarne le difficoltà, le esigenze e le possibilità di sviluppo. Aspetti fondamentali per l’erogazione dei servizi e delle agevolazioni, per la definizione di corsi scolastici, in particolar modo professionali, richiesti dalle aziende, per indirizzare e favorire la crezione di nuove giovani, innovative imprese. Vorrei inoltre sottolineare come iniziative culturali che coinvolgano in particolar modo i giovani siano fondamentali per creare un futuro basato su ricerca, idee, innovazioni e vitalità.
4. Cosa salvare dell’esistente e delle iniziative in corso?
INCUBATORI PER LE NUOVE IMPRESE
Già presenti sul nostro territorio, importanti per favorire l’imprenditoria, in particolare giovane. Strumento certamente da potenziare (anche finanziaramente) e da “pubblicizzare”.
INIZIATIVE VOLTE AD ASCOLTARE LE ESIGENZE DEL TESSUTO PRODUTTIVO E SOCIALE
La “fabbrica delle idee” è una di queste lodevoli iniziative. Le imprese e i cittadini devono percepire le istituzioni come un interlocutore e una guida; non dovrebbero soltanto inseguire le necessità, ma anticipare le future esigenze.
INIZIATIVE CULTURALI
Tutto ciò che coinvolge i cittadini dal punto di vista culturale è da salvare. Stimolare il territorio, renderlo ricettivo nei confronti di manifestazioni artistiche e culturali aiuta la proliferazione di idee nuove e di creatività in particolar modo nei giovani.
Responsabilità e condizioni
5. Quali condizioni e strumenti sono necessari per realizzare le tue proposte?
Il futuro si costruisce sulle basi di un rinnovamento culturale. Per risultati nel medio-breve periodo occorrerebbe ad esempio ascoltare le esigenze delle aziende relativamente alle figure professionali necessarie non solo nello scenario economico attuale ma soprattutto in quello individuato come futuro. Corsi di formazione extra-scolastici che mettano in contatto gli studenti con la tecnologia attuale, li responsabilizzino, li stimolino in progetti innovativi e aspetto non secondario li mettano davanti ad un mondo globalizzato.
Ritengo che un tavolo con istituzioni e aziende possa riuscire ad individuare progetti ben più efficaci degli attuali tirocini in azienda o di qualche corso professionale dedicato. Sono convinto che sia molto più importante che un giovane comprenda “come arrivare a fare” piuttosto che “come fare”.
Per risultati nel lungo periodo occorre fare in modo che il nostro territorio sia aperto ad accogliere iniziative artistico-culturali: mostre, eventi, rappresentazioni che siano da stimolo per la crescita culturale dei giovani e per la circolazione e materializzazione di idee creative.
Gli incubatori di imprese dovranno essere ampliati, avere un’ottica ancor di più rivolta ai giovani, avere anche maggiori possibilità finanziarie magari rivolgendosi ad aziende più forti con il desiderio di diversificare le proprie attività. Sarebbe importante che un giovane, con idee, avesse la certezza di essere guidato nella realizzazione del proprio progetto.
Infine, le istituzioni dovrebbero farsi promotrici di tavoli di concertazione per lo sviluppo in cui riunire le varie associazioni di categoria, capirne le esigenze e le problematiche, favorirne l’internazionalizzazione, strategie comuni, politiche di collaborazioni strategiche. Non dimentichiamo l’importanza che potrebbero assumere incentivi sottoforma di erogazione di servizi o addirittura economici per le aziende che si fanno promotrici delle iniziative che le istituzioni, dopo un’accurata analisi del tessuto economico-sociale, riterranno opportune per il rilancio del distretto.
6. Quali ruoli e apporti di altri attori e del tuo settore?
Lo scambio di idee, opinioni e competenze è necessario alla realizzazione di qualsiasi strategia di sviluppo. Nei tavoli di concertazione per lo sviluppo dovrebbero essere coinvolti attori di vari settori: le idee vincenti sono trasversali rispetto ai settori. Fondamentale è che questi attori vivano in prima persona la realtà economica, le sfide e le necessità. Sottolineo ciò perchè a volte si hanno rappresentanti di realtà socio-economiche che sembrano non avere una visione totalmente realistica delle problematiche e delle esigenze di un mondo “nuovo” e in movimento.
(proposta inviata il 26-9-2010)
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